Recensione del film.
Backrooms è un film horror diretto da Kane Parsons. È basato sull’omonima leggenda metropolitana e creepypasta creata dallo stesso Parsons, dalla quale è stata tratta la webserie omonima di YouTube.
In Backrooms, la misteriosa scomparsa di un uomo oltre una porta che non dovrebbe esistere spinge una terapeuta a inoltrarsi in un labirinto inquietante e senza fine, sospeso tra realtà e incubo…
Ci sono film horror che puntano sullo spavento immediato e altri che costruiscono la tensione lentamente. Backrooms, diretto da Kane Parsons, appartiene chiaramente a questa seconda categoria: mette in scena un viaggio ipnotico dentro uno spazio impossibile, dove la paura non nasce da ciò che si vede, ma da ciò che si sgretola e perde consistenza.
Uno dei punti di forza del film è proprio la sua capacità di trasformare lo spazio in racconto. Corridoi infiniti, luci fredde e stanze vuote non sono semplici scenari, ma il vero cuore emotivo della storia. Ogni angolo comunica isolamento, ogni silenzio allunga l’angoscia, ogni ripetizione amplifica la sensazione di smarrimento.
Con il procedere del film, il labirinto diventa sempre più intimo e perturbante: una sorta di proiezione della mente, fatta di ricordi frammentati ed emozioni rimaste senza uscita. L’orrore smette così di essere esterno e diventa psicologico, quasi invisibile ma costante.
Il risultato è un’esperienza immersiva che privilegia l’ambiguità rispetto a qualsiasi spiegazione definitiva. Backrooms non offre risposte chiuse, ma genera un’impressione inquietante: la sensazione che alcuni spazi — reali o mentali — possano continuare ad abitarci molto tempo dopo averli lasciati.
Consigliato soprattutto a chi cerca un cinema capace di destabilizzare, avvolgere e di lasciare il segno.
Luisa Scarlata
Titolo: Backrooms
Nazione: Stati Uniti
Genere: Horror, Fantascienza
Durata: 105 min.
Regia: Kane Parsons
Interpreti: Chiwetel Ejiofor, Renate Reinsve, Mark Duplass, Finn Bennett, Lukita Maxwell
Uscita: 27 maggio 2026
Sito: Backrooms