Recensione del film.
Couture (Coutures) è un film drammatico scritto e diretto da Alice Winocourt, e interpretato da Angelina Jolie.
In Couture, nel pieno della frenesia della Settimana della Moda di Parigi, si intrecciano le vite di tre donne alle prese con le difficoltà della vita e i dubbi sulle loro esistenze: Maxime, una regista americana sulla quarantina, riceve una diagnosi di cancro; Ada, una giovane modella del Sud Sudan, fugge da un destino già scritto per ritrovarsi in un ambiente superficiale; e Angèle, truccatrice francese dietro le quinte delle sfilate, sogna di cambiare vita.
Couture adotta un tono intimo e contemplativo, esplorando temi come l’identità, la vulnerabilità e il rapporto con il proprio corpo in un contesto dominato dalla pressione estetica.
Uno degli elementi più riusciti del film è l’interpretazione di Angelina Jolie, che offre una prova misurata e profondamente sincera. Il suo personaggio, alle prese con un momento delicato, diventa il fulcro emotivo del racconto. La regia di Alice Winocour accompagna questa sensibilità con una messa in scena elegante, fatta di primi piani e di un’atmosfera raccolta e introspettiva.
Nonostante ciò, il film mostra alcune fragilità sul piano narrativo. La struttura corale, pur ambiziosa, non sempre convince: alcune storie restano appena abbozzate, generando un ritmo disomogeneo e una certa sensazione di frammentarietà.
In definitiva, Couture colpisce per la sua delicatezza e raffinatezza visiva. Tuttavia, una narrazione non del tutto omogenea ne limita l’impatto complessivo, lasciando alla spettatore un’opera interessante ma imperfetta.
Luisa Scarlata
Titolo: Couture
Nazione: Francia
Genere: Drammatico
Durata: 106 min.
Regia: Alice Winocour
Interpreti: Angelina Jolie, Louis Garrel, Ella Rumpf, Vincent Lindon, Garance Marillier, Anyier Anei, Finnegan Oldfield
Uscita:
Sito: Couture