Recensione del film.
Due procuratori (Zwei Staatsanwälte) è un dramma storico scritto e diretto da Serguéi Loznitsa e basato sul libro omonimo di Georgy Demidov.
In Due procuratori, siamo nella Unione Sovietica del 1937. Il procuratore Kornev scopre una lettera non distrutta di un prigioniero che rivela corruzione nell’NKVD. La sua ricerca della verità diventa pericolosa…
Il film Due procuratori si presenta come un’opera sobria e rigorosa, che sceglie deliberatamente un ritmo lento e una narrazione densa. Lontano dal cercare colpi di scena o effetti sorprendenti, costruisce il proprio discorso attraverso una progressione misurata che richiede pazienza da parte dello spettatore.
Dal punto di vista narrativo, la storia non offre grandi sorprese: il suo sviluppo è prevedibile nel senso più positivo del termine, perché ciò che conta non è tanto il “cosa”, quanto il “come”. La messa in scena e il tono contribuiscono a creare un’atmosfera opprimente che accompagna ogni fase dell’indagine, sottolineando l’inevitabilità degli eventi.
Uno dei maggiori punti di forza di Due procuratori è la capacità di trasmettere il freddo orrore dell’epoca storica in cui è ambientato. Attraverso un’estetica austera e una regia trattenuta, il film rende questo terrore non esplicito ma costante, insinuandolo in ogni silenzio, in ogni sguardo, in ogni spazio e in ogni disturbante risata.
Il risultato è un buon lavoro, esigente ma coerente, che rinuncia allo spettacolo per privilegiare un’esperienza più riflessiva e a tratti scomoda.
Luisa Scarlata
Titolo: Due procuratori
Nazione: Ucrania
Genere: Dramma storico
Durata: 118 min.
Regia: Sergei Loznitsa
Interpreti: Aleksandr Kuznetsov, Aleksandr Filippenko, Anatoliy Beliy, Andris Keišs, Vytautas Kaniušonis
Uscita: 12 febbraio 2026
Sito: Due procuratori