Recensione del film.
Se solo potessi ti prenderei a calci (If I Had Legs I’d Kick You), è un dramma psicologico, scritto e diretto da Mary Bronstein. È interpretato da Rose Byrne, Conan O’Brien, Danielle Macdonald, Christian Slater e ASAP Rocky.
In Se solo potessi ti prenderei a calci, mentre la sua vita sembra letteralmente crollarle addosso, Linda cerca di fare i conti con la misteriosa malattia della figlia, un marito assente, la scomparsa di una paziente e un rapporto sempre più conflittuale con il suo terapeuta…
Se solo potessi ti prenderei a calci è un film che si regge, prima di tutto, su un’interpretazione protagonista di un’intensità disarmante. Rose Byrne sostiene l’intera narrazione con una dedizione assoluta, dando corpo a una donna intrappolata in una corsa soffocante fatta di obblighi, decisioni urgenti e tensioni che si rinnovano di minuto in minuto. Il suo volto stremato e il corpo sempre in movimento restituiscono un’angoscia costante: quella di chi parla e agisce senza mai essere davvero ascoltata né vista.
Il film racconta con una precisione quasi dolorosa uno stato di stress permanente, in cui non esiste spazio per fermarsi o per essere compresi. Nessuno sembra ascoltare davvero Linda: medici, istituzioni, persone vicine reagiscono, ma raramente entrano in contatto con lei. La macchina da presa le resta addosso, assecondando il suo caos interiore e trasformando la quotidianità in un labirinto emotivo dal quale sembra impossibile uscire.
Il cuore del racconto è la figlia di Linda, una presenza onnipresente eppure invisibile. La scelta di non mostrarla mai, è profondamente significativa: la regista evita consapevolmente di umanizzarla attraverso l’immagine, come se temesse che, vedendola, lo spettatore potesse attenuare il proprio giudizio o aggrapparsi a un’emozione più rassicurante. La bambina esiste così solo attraverso la stanchezza, la paura e il senso di colpa della madre.
A questa tensione si affianca la potente metafora visiva ed emotiva del buco nel tetto, che dialoga con il vuoto che attraversa la vita della protagonista. Non si sa esattamente dove cominci né dove finisca, quando si sia aperto o perché continui a incombere, ma la sua presenza è costante e inquietante.
Il buco è lì, esposto, e ciò che inquieta davvero è che nessuno la aiuti a ripararlo. Come accade con una maternità vissuta come “difettosa”, il peso ricade interamente su di lei, sola di fronte a un problema che la supera. La metafora funziona con una chiarezza devastante: non è tanto il danno a fare paura, ma l’abbandono.
Se solo potessi ti prenderei a calci emerge così come un film feroce e onesto, capace di inquietare e coinvolgere a partire da un’esperienza intima e riconoscibile, colpendo per la sua verità e per una umanità implacabile.
Luisa Scarlata
Titolo: Se solo potessi ti prenderei a calci
Nazione: Stati Uniti
Genere: Dramma, Commedia drammatica
Durata: 113 min.
Regia: Mary Bronstein
Interpreti: Rose Byrne, Conan O'Brien, Danielle Macdonald, Christian Slater, ASAP Rocky
Uscita: 4 marzo 2026
Sito: Se solo potessi ti prenderei a calci