Il ragazzo dai pantaloni rosa. Intervista a Teresa Manes e Roberto Proia.

Recensione del film.

Il 17 aprile arriva nei cinema spagnoli Il ragazzo dai pantaloni rosa, il fenomeno italiano che ha cambiato il modo di guardare al cyberbullismo. Il film, basato su una storia vera, racconta la toccante vicenda di Andrea Spezzacatena, adolescente di 15 anni che, dopo aver subito un lungo periodo di bullismo e cyberbullismo, decise di togliersi la vita.

Teresa Manes, madre di Andrea e simbolo della lotta contro il bullismo, e Roberto Proia, sceneggiatore del film, si trovano a Barcellona per presentare questo importantissimo lavoro qui in Spagna. Ed è qui che li abbiamo incontrati per parlare del film e approfondire la storia di Andrea.

Entrambi concordano sul fatto che portare al cinema il libro di Teresa — idea nata da Roberto, profondamente colpito da questa tragedia che capisce bene, essendo stato lui stesso vittima di bullismo — sia stato non solo un percorso meraviglioso, ma anche di grande importanza sociale. Il pubblico, affermano, aveva bisogno di una storia che, purtroppo, riflette la realtà di migliaia di giovani. E la risposta, infatti, è stata straordinaria.

Roberto si è immerso nell’essenza di questa storia attraverso innumerevoli incontri settimanali con Teresa, durante i quali lei gli raccontava di suo figlio. Il risultato è un film che rispetta fedelmente la vicenda di Andrea, riuscendo allo stesso tempo a intrattenere il pubblico, un aspetto fondamentale che, spiega, non si può né si deve trascurare. Perché una storia come questa, se non raggiunge il maggior numero possibile di persone, rappresenta un’occasione mancata.

Per questo, pur senza mai tradire i fatti reali, Roberto si è sentito libero e legittimato — con il pieno sostegno di Teresa — a introdurre piccoli escamotage o elementi di finzione, per evitare che il film risultasse tedioso, pesante o eccessivamente cupo. La scelta di utilizzare Andrea come voce narrante, ad esempio, risulta brillante: permette di inserire tocchi di ironia che solo egli stesso, considerato il contesto, poteva permettersi di fare.

Teresa e Roberto concordano sul fatto che la scuola deve fare molto di più. Tutti gli adulti che ruotano attorno agli adolescenti — genitori, insegnanti, familiari — hanno un ruolo fondamentale, perché ciò che non si vede a casa si manifesta a scuola e viceversa, sottolinea Teresa. Secondo lei, introdurre la psicologia come materia principale potrebbe essere decisivo per aiutare i ragazzi ad arrivare all’adolescenza più preparati. Padroneggiare concetti come la relativizzazione, i bias cognitivi o il catastrofismo, potrebbe cambiare il destino di molti ragazzi.

Teresa lancia inoltre un monito importante: anche quando si ha un rapporto aperto e positivo con i propri figli, non bisogna mai abbassare la guardia. È fondamentale restare vigili e saper cogliere tutti i segnali. Roberto aggiunge che, a volte, far sentire i ragazzi adulti prima del tempo comporta dei rischi. Caricare un adolescente di eccessive responsabilità emotive è pericoloso. L’infanzia non deve essere rubata, concordano entrambi. Spalle piccole non possono e non devono portare zaini troppo pesanti. Il rischio è quello di venire schiacciati dal timore di deludere, anche i propri genitori.

E mentre le istituzioni vanno a rilento, l’arte può dare una forte spinta contro il pregiudizio, uno dei grandi nemici nella storia di Andrea, forse il più grande di tutti. Se un paio di pantaloni rosa — frutto di un lavaggio sbagliato, un dettaglio talmente cinematografico da sembrare inventato, sottolinea Roberto — può innescare una catastrofe, è evidente che c’è ancora molta strada da fare nella lotta agli stereotipi.

Il ragazzo dai pantaloni rosa sta dimostrando che parlare apertamente e direttamente ai giovani attraverso una storia che faccia loro da specchio è essenziale. Per questo Teresa e Roberto non hanno alcuna intenzione di fermarsi, anzi. Il grande successo al botteghino in Italia (come speriamo anche in Spagna), farà il salto negli Stati Uniti con un remake diretto dal grande Nick Cassavetes (Le pagine della nostra vita, John Q, Alpha Dog). Le riprese sono previste per l’estate di quest’anno cosicché, come è giusto che sia, la bella voce di Andrea non avrà confini.

Luisa Scarlata

Il ragazzo dai pantaloni rosa. Intervista a Teresa Manes e Roberto Proia

10/10

Titolo: Il ragazzo dai pantaloni rosa. Intervista a Teresa Manes e Roberto Proia
Nazione: Italia
Genere: Drammatico, Basato su fatti reali
Durata: 114 min.
Regia: Margherita Ferri
Interpreti: Samuele Carrino, Claudia Pandolfi, Sara Ciocca, Corrado Fortuna, Milvia Marigliano, Andrea Arru, Pietro Serpi, Barbara Bovoli, Settimo Palazzo
Uscita: 17 aprile 2026 (Spagna)
Sito: Il ragazzo dai pantaloni rosa. Intervista a Teresa Manes e Roberto Proia

Il ragazzo dai pantaloni rosa. Intervista a Teresa Manes e Roberto Proia