Ovunque tu sia.

Recensione della Serie TV.

Ovunque tu sia (I Will Find You), è una miniserie di dramma criminale di 8 episodi, creata da Robert Hull per Netflix e basata sul romanzo omonimo di Harlan Coben del 2023.

Ovunque tu sia segue David Burroughs, un uomo condannato per l’omicidio del figlio. Anni dopo il suo arresto, una fotografia lascia intendere che il bambino potrebbe essere ancora vivo. Da quel momento David intraprende una disperata ricerca della verità, deciso a dimostrare la propria innocenza e a scoprire cosa sia realmente accaduto.

Con Ovunque tu sia, Robert Hull adatta per Netflix un nuovo romanzo di Harlan Coben, confermando ancora una volta perché lo scrittore sia diventato uno degli autori di riferimento della piattaforma. La premessa – un padre condannato per il presunto omicidio del figlio che scopre che il bambino potrebbe essere ancora vivo – fonde dramma familiare, cospirazione e suspense in un racconto che non concede quasi mai tregua.

La serie convince soprattutto per il ritmo serrato. Ogni episodio introduce nuovi colpi di scena, sospetti e rivelazioni che mantengono costante la tensione, anche quando alcune coincidenze e scelte narrative mettono alla prova la credibilità della storia. È un thriller pensato per il binge watching: più interessato a tenere lo spettatore incollato allo schermo che ad approfondire in modo particolare la psicologia dei suoi personaggi.

Sam Worthington sostiene con grande efficacia il peso emotivo del racconto, restituendo tutta la disperazione di un padre disposto a superare ogni limite pur di arrivare alla verità. Britt Lower dà vita a un personaggio intelligente e determinato, fondamentale nello sviluppo dell’indagine, mentre Milo Ventimiglia sfrutta al meglio il proprio carisma in uno dei colpi di scena più riusciti della serie, confermando ancora una volta la capacità della sceneggiatura di giocare con le aspettative del pubblico. Anche il cast di supporto contribuisce a rendere credibile una vicenda che si fa progressivamente sempre più intricata.

Pur senza reinventare il genere, Ovunque tu sia conferma l’efficacia della formula di Harlan Coben: un mistero costruito attraverso rivelazioni continue, segreti di famiglia e finali di episodio studiati per rendere quasi impossibile non iniziare subito quello successivo. Se alcuni colpi di scena risultano talvolta eccessivi e la verosimiglianza ne risente, la serie riesce comunque a compensare questi limiti con un ritmo incalzante e una narrazione che non perde mai di vista il suo obiettivo principale: intrattenere.

Forse non raggiunge la profondità psicologica dei migliori thriller criminali, ma Ovunque tu sia è una miniserie estremamente efficace sotto il profilo dell’intrattenimento. Robert Hull comprende perfettamente l’universo narrativo di Harlan Coben e realizza un adattamento capace di combinare emozione, suspense e colpi di scena con la precisione di un autentico page-turner trasposto sullo schermo.

Il risultato è una di quelle serie che si divorano in un fine settimana e che confermano l’ottima intesa creativa tra Netflix e lo scrittore americano.

Luisa Scarlata

Ovunque tu sia

7/10

Titolo: Ovunque tu sia
Nazione: Stati Uniti
Genere: Dramma, Thriller
Durata: 50 min.
Stagioni: 1
Ideatore: Robert Hull
Interpreti: Sam Worthington, Britt Lower, Milo Ventimiglia, Erin Richards
Uscita: 18 giugno 2026
Sito: Ovunque tu sia

Ovunque tu sia